Come ottenere un duplicato della carta di circolazione smarrita: procedure, costi e consigli pratici

Il duplicato della carta di circolazione costa esattamente 13,76 euro: 11 euro di tassa fissa e 2,76 euro di diritto di invio. Questa tariffa è identica indipendentemente dal motivo (perdita, furto, deterioramento) e dal veicolo. Qualsiasi somma superiore addebitata da un terzo corrisponde a spese di servizio, non a una tassa amministrativa.

Codice riservato perso e blocco ANTS: il vero punto di attrito del duplicato

La maggior parte dei rifiuti di dossier non proviene da documenti mancanti. Il blocco principale si verifica quando il richiedente non dispone né di FranceConnect né del codice riservato stampato sul certificato di immatricolazione originale. Questo codice, situato sotto un film opaco grattabile sul tagliando staccabile, scompare logicamente con il documento perso.

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Senze questo codice e senza un account FranceConnect, la teleprocedura ANTS rifiuta l’autenticazione. Osserviamo che questa situazione riguarda particolarmente i titolari di carte di circolazione nel formato SIV ottenute tra il 2009 e il 2017, periodo in cui il codice riservato non era sistematicamente conservato dai proprietari.

La soluzione passa attraverso la creazione di un account tramite FranceConnect (credenziali Impots.gouv.fr, Ameli, o identità digitale La Poste). Per coloro che conoscono le procedure e prezzi per rifare una carta di circolazione persa, questo blocco di autenticazione rimane il primo ostacolo concreto da anticipare prima ancora di avviare la procedura.

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I veicoli ancora immatricolati secondo il vecchio formato (prima di aprile 2009) pongono un problema aggiuntivo: il modulo online ANTS non riconosce sempre queste targhe. È quindi necessario contattare il supporto ANTS tramite messaggistica dall’area utente, allegando una copia della vecchia carta di circolazione se disponibile, o in mancanza il modulo cerfa n°13750*07.

Uomo che deposita un dossier di duplicato di carta di circolazione allo sportello della prefettura

Dichiarazione di perdita o furto: due circuiti amministrativi distinti

La confusione tra perdita e furto non è da sottovalutare. In caso di furto, è obbligatorio recarsi al commissariato o alla gendarmeria per ottenere una ricevuta di denuncia di furto. Questo documento sarà richiesto dal servizio istruttore ANTS.

In caso di semplice perdita, non è necessaria alcuna denuncia. La dichiarazione di perdita avviene direttamente nella teleprocedura ANTS, tramite il modulo cerfa n°13753*04 integrato nel percorso online. Raccomandiamo di compilare questo modulo con precisione: il servizio istruttore può richiedere documenti aggiuntivi se le informazioni sono incoerenti.

Per il deterioramento, è sufficiente una scansione leggibile del documento danneggiato come documento giustificativo. La procedura rimane identica, cambia solo il motivo selezionato nel modulo.

Documenti giustificativi per un dossier di duplicato completo

Un dossier rifiutato obbliga a ricominciare la procedura, con un nuovo termine di elaborazione. I documenti comuni da fornire:

  • Documento d’identità valido (carta d’identità, passaporto). Una patente di guida da sola non è sufficiente
  • Documento di residenza di meno di sei mesi (bolletta, avviso di imposizione, ricevuta di affitto). Le attestazioni di ospitalità richiedono inoltre il documento d’identità dell’ospitante
  • Modulo cerfa n°13750*07 compilato e firmato (richiesta di certificato di immatricolazione)
  • Modulo cerfa n°13753*04 (dichiarazione di perdita) o ricevuta di denuncia (in caso di furto)
  • Metodo di pagamento con carta di credito per pagare i 13,76 euro online

Per i veicoli in leasing o LOA, solo l’organismo proprietario può richiedere il duplicato. Il locatario deve contattare la società di finanziamento, che avvierà la procedura tramite il proprio account professionale ANTS.

Tempi reali di ricezione e certificato provvisorio di immatricolazione

Il CPI (certificato provvisorio di immatricolazione) viene generato immediatamente dopo la convalida del dossier online. Questo documento PDF, scaricabile dall’area ANTS, consente la circolazione per un mese in attesa della ricezione del titolo definitivo.

I tempi reali di elaborazione per un dossier completo si aggirano intorno ai tre-cinque giorni lavorativi in periodo normale. Questo numero può variare sensibilmente in caso di incidente tecnico da parte di ANTS. Nel 2026, un guasto di produzione ha bloccato l’invio dei titoli poco prima delle partenze per le vacanze, costringendo migliaia di utenti a circolare con il solo CPI.

Uomo che consulta il sito ANTS su smartphone per ottenere un duplicato di carta di circolazione

In caso di ritardo prolungato, il monitoraggio del dossier avviene esclusivamente dall’area ANTS. Il telefono non è più un canale di monitoraggio efficace. La messaggistica integrata nell’area utente rimane il modo più affidabile per rilanciare una richiesta bloccata.

Professionista abilitato o ANTS direttamente: criteri di scelta

I professionisti dell’automobile abilitati SIV possono effettuare la richiesta di duplicato per conto del titolare. Questa opzione ha un costo aggiuntivo (spese di servizio variabili a seconda del fornitore), ma presenta un vantaggio concreto: il professionista gestisce l’autenticazione e la verifica dei documenti, riducendo il rischio di rifiuto.

Raccomandiamo di passare attraverso un professionista abilitato in due casi specifici:

  • Il titolare non riesce ad autenticarsi su ANTS (niente FranceConnect, codice riservato perso, vecchio formato di targa)
  • Il veicolo è intestato a un’azienda e la procedura richiede un account professionale ANTS con abilitazioni specifiche
  • Il titolare risiede all’estero e incontra difficoltà con la verifica dell’indirizzo

In tutti gli altri casi, la procedura diretta su France Titres (ex-ANTS) rimane la più rapida e meno costosa. La tariffa amministrativa di 13,76 euro non cambia, che la richiesta venga fatta direttamente o tramite un intermediario.

Il duplicato riporta la dicitura “DUPLICATO” sul titolo ricevuto. Il vecchio certificato, se ritrovato successivamente, non ha più alcun valore legale e deve essere distrutto. Circolare con il vecchio documento dopo l’emissione del duplicato costituisce un’infrazione.

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